Siamo di nuovo a martedì carissimi amici ed ecco che ritornata un nuovo episodio della saga #tiDomando, oggi per la settima puntata abbiamo scelto un’altra donzella. Dovevamo equilibrare un pò la parità delle interviste tra i sessi. A differenza della Valentina Chiara Baldon e la Sara Daniele, con la carissima Ljuba Daviè ho avuto il piacere di comunicare attraverso Facebook e poi al WordCamp 2016 di Torino siamo riusciti a prendere un paio di caffè e ci siamo fatti una chiacchierata in live. Come al solito, cerco di fare una piccola introduzione, questo perché voglio lasciarvi alle sue risposte.

Mi chiamo Ljuba Daviè, non utilizzo alcun nickname nel web, il mio nome è già abbastanza identificativo. E spesso le persone credono sia un nick.
Fin da bambina, quando a mio fratello hanno regalato il primo MSX Philips(ricordo tastiera collegata a tv e mangiacassette) e lo facevo diventare matto perché volevo smanettarci quanto lui. Credo di aver sovrascritto per errore decine di cassettine (altre le ho sbobinate lasciando metri di nastro sulla scrivania) e sono viva solo grazie alla giustificazione “è ancora piccola”.
Sempre grazie a mio fratello maggiore mi sono appassionata anche a Pong e Space Invaders fino a diventare dipendente, in adolescenza, di Resident Evil e simili.
Con i primi scacciapensieri Nintendo ho incontrato Mario Bros.
Se per lavorare intendiamo avere una vera e propria attività, con partita IVA e gioie e dolori che ne derivano, sono freelance web designer dal 2014.
Prima lavoravo come dipendente in un settore completamente differente e la mia passione per la realizzazione di siti internet, blog e Social si limitava un po’ alla figura del cuggino. Smanettavo per me e per gli amici che mi chiedevano una mano.
Non sottovalutare mai l’utilità di una laurea in psicologia 😉
Era in 2010 quando aprivo il mio primo sito in WordPress: un food blog.
Of course. Il mio sito è www.ljuba.it
Realizzo siti internet in WordPress e gestisco gli account social dei miei clienti.
Frequentare gruppi o persone con cui condividere le proprie passioni.
Posso dirti che la mia esperienza con il WordPress meetup e la community in generale è stata molto importante e mi ha dato modo di conoscere e confrontarmi, a diversi livelli, con altri professionisti. Vedere come lavorano altre persone può farti capire come risolvere problemi comuni: dalla gestione dei clienti, alla promozione dei propri servizi alla soluzione tecnica.
Importante, ma non sempre indispensabile.
Se sei un professionista e realizzi siti internet, ovviamente è fondamentale!
Ma se vuoi solo avventurarti per passione nel mondo del web WordPress oggi permette, anche a chi non conosce php né altri linguaggi di programmazione, di realizzare siti personali con tutto quello che serve alla promozione della propria attività.
Anche se non può essere considerato un vero e proprio linguaggio consiglierei a chiunque di partire da HTML e CSS.Per chi poi vuole lavorare con WordPress è importante avere almeno qualche conoscenza base di PHP (non solo base se si vogliono sviluppare funzionalità personalizzate).
Più in generale sembra che JavaScript sia il linguaggio del momento. Usato ovunque, in qualsiasi sito web. Anche questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
Ci pensa un attimo… WordPress naturalmente!
Non potrei consigliare altro. Credo in questo progetto al punto di dedicare parecchio del mio tempo alla WP Community e sono stata tra gli organizzatori del recente WordCamp Torino 2016. Da quasi un anno organizzo, con altri volontari, i WordPress Meetup di Torino, con cadenza mensile.
WordPress è lo strumento migliore e più diffuso per realizzare siti web. È flessibile e scalabile, sicuro e supportato da una community mondiale.
A seconda delle esigenze si più spaziare da WordPress.com al self-hosted WordPress.org. Per le differenze, ecco un mio post: http://www.ljuba.it/blog/differenze-wordpress-com-org/
Irriducibile freelance.
Sì! Col giusto mix di competenze, passione e tanta forza di volontà è possibile lavorare in questo settore.
È importante anche una buona dose di umiltà per ammettere i propri limiti, partire dalla gavetta e aver voglia di imparare da chi è più esperto.
Fare rete con altri professionisti è fondamentale per non chiudersi nel proprio stanzino, per confrontarsi e far nascere progetti.
Così come nelle puntate precedenti, anche nel caso della Ljuba le domande sarebbero state tante, però mi sono fermato prima lasciando lo spazio per un’altra serie di domande nel futuro prossimo.
Insomma ringrazio Ljuba Daviè per il tempo che ci ha dedicato (sto ancora aspettando i gianduiotti presi con i punti) e speriamo che anche questo terzo episodio di #tiDomando sia stato di vostro gradimento. Nel mentre aspettiamo le vostre impressioni nei commenti qui sotto.
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Blogger e Sviluppatore, appassionato sin da piccolo dell’informatica e di tutta la tecnologia.