Google attiva i banner ADV AMP, anche nelle pagine web senza AMP

Grazie agli ultimi dati raccolti da Google, si ritorna a parlare della tecnologia AMP! Argomento già trattato anche in altre occasioni all’interno di questo progetto. Questo soprattutto, grazie al fatto che la tecnologia AMP sta maturando sempre di più e viene adottata sempre di più da moltissimi progetti web.

Dopo l’idea di inserire “le storie” anche in AMP, Google in questi giorni ha rilasciato un piccolo report sui dati raccolti sull’utilizzo di banner ADV in formato AMP, che a quanto pare non solo sono molto più veloci, ma sono anche molto più sicuri e allo stesso tempo migliorano la visibilità dei banner pubblicitari all’interno dei progetti web che gli utilizzano.

Da qualche mese a questa pare, in alcune pagine web sono comparsi alcuni banner in formato AMPHTML. Questo nuovo formato dei banner rende più veloce il loro caricamento, quindi di conseguenza anche il caricamento dell’intera pagina. Togliendo in questo modo l’idea che se si utilizza la tecnologia AMP e attivandola all’interno del proprio progetto, non si più più guadagnare grazie alle inserzioni pubblicitarie.

Ritornando al report di Google, pare nel mese di gennaio il totale di questi nuovi contenuti rispetto al totale degli ad Google visualizzati sul web era pari al 12%, con un aumento di oltre 11 volte rispetto all’anno precedente. Sempre stando alle dichiarazioni di Google, gli annunci pubblicitari realizzati con il framework AMP sono ottimizzati pensando alla sicurezza.

Dati sui banner ADV con tecnologia AMP

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Statisticamente parlando, ad oggi le pagine AMP hanno visto una crescita costante negli ultimi anni e gli inserzionisti oggi hanno accesso a oltre 1 miliardo di impressioni/giorno. Quindi ecco che questo tipo di annuncio pubblicitario produce una maggior visibilità e una miglior interazione con gli utenti. Va detto che molto probabilmente nel futuro prossimo non mi sorprenderebbe veder utilizzare questo formato pubblicitario sempre di più..

Conclusione:

Insomma la tecnologia AMP sta facendo passi da gigante, vedo anche alcuni progetti che gestisco e su cui ho attivato AMP che iniziano a ricevere sempre più visite, non solo anche alcuni editori sparsi in giro per il mondo hanno già attivato Google AMP e tra questi troviamo: La Stampa, Condé Nast, The New York Times, The Guardian e anche El Pais. Inoltre non posso non segnalarvi questa nostra guida dedicata a Google AMP e come si può attivare su WordPress.

Se volete leggere il report completo e dettagliato, rispetto al riassunto fatto all’interno di questo post, vi invito a leggere l’articolo originale pubblicato da Google all’interno del suo blog.

Come al solito, aspetto le vostre impressioni nei commenti qui sotto.
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