Convertire pacchetti in GNU/Linux con Alien

Alien è un programma per distribuzioni GNU/Linux che permette di convertire vari formati di pacchetti in Linux. E’ presente nei repository delle distribuzioni più famose, e si utilizza da riga di comando potendo essere utilizzato per convertire pacchetti .deb .rpm ed alcuni formati compressi l’uno nell’altro e viceversa, ma mantenendo il file originale.

convertire-deb-in-rpm--con-alien

Ad esempio:

sudo alien -d nomepacchetto-5.4.0-1.4.i386.rpm
Convertirà il pacchetto nomepacchetto-5.4.0-1.4.i386.rpm posto nella cartella corrente, nel formato deb. Il file originale non verrà modificato ma verrà generato un nuovo archivio. Possiamo notare che il numero minore di versione sarà incrementato di 1, quindi il file generato sarà iseriesaccess-5.4.0-2.4_i386 anziché 1.4. Per evitare questo comportamento predefinito basterà aggiungere il parametro -k nella conversione:

sudo alien -d -k nomepacchetto-5.4.0-1.4.i386.rpm

Di seguuito alcuni esmepi di utilizzo:

per convertire da formato .RPM a .DEB:
sudo alien -d nome_del_file.rpm

per convertire da formato da .DEB a .RPM:
sudo alien -r nome_del_file.deb

per convertire da formato da .TGZ a .DEB:
sudo alien -d nome_del_file.rpm

per convertire da DEB a TGZ:
sudo alien -t nome_del_file.deb

per convertire da formato da .TGZ a .RPM:
sudo alien -r nome_del_file.tgz

per convertire da formato da .RPM a .TGZ:
sudo alien -t nome_del_file.rpm

Gli avvisi generati indicano che non saranno convertiti gli script di pre-installazione, post-installazione e pre-rimozione. Si tratta del comportamento predefinito poiché il pacchetto, studiato per una distribuzione diversa, potrebbe eliminare o modificare files utilizzati differentemente su Ubuntu. Potrebbe quindi capitare che un pacchetto dopo essere installato manchi di qualche configurazione e ciò andrebbe effettuata a mano.

Infine, per semplificare le cose si può utilizzare Package Converter, un front-end grafico per Alien è intuitivo e facile da usare, scritto in Realbasic e disponibile in formato .bin, .rpm e .deb.

Conclusione:

Per il momento questo è tutto, speriamo che questa guida e questo tool sia di vostro gradimento. Vi diamo appuntamento alla prossima puntata, nel mentre aspettiamo le vostre impressioni nei commenti qui sotto. Se volete segnalare i tool che avete utilizzato in alternativa a questo segnalato da noi, potete farlo nei commenti qui sotto.

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