Google e la sua guerra contro la bad ads

La società Google ha preso a cuore le inserzioni pubblicitarie forvianti e soprattutto dannose agli utenti. Insomma quante volte navigando dallo smartphone oppure dal tablet, indipendente dalla nostra volontà eppur facendo attenzione, abbiamo cliccato su inserzioni pubblicitarie che ci hanno fatto sottoscrivere servizi oppure ci hanno fatto scaricare app fraudolenti!?!

Tante volte succede questa cosa, indipendentemente da quanto uno possa essere accorto o no. Però in nostro aiuto arriva di nuovo la Big G e la sua guerra contro le inserzioni pubblicitarie fraudolenti. Guerra che porta avanti da diversi anni.

Stando ai numeri rilasciati recentemente e riguardanti il 2015, il team Google impegnato a scovare queste inserzioni pubblicitarie dannose, ha eliminato o meglio disabilitato oltre 780 milioni di bad ads. La cosa sorprendente è che rispetto al 2014, le inserzioni pubblicitarie di questo tipo hanno registrato un incremento del +49%. Più precisamente nel 2014 il team ha eliminato ben 524 milioni di bad ads, mentre nel 2013 le inserzioni ingannevoli e dannosi sono stati 350 milioni. Insomma la diffusione di Internet e soprattutto dell’accesso a Internet attraverso i device mobile, ha portato e porterà l’incremento di queste pubblicità.

Google vs bad ads

Bad Ads la piaga del web

Insomma da questi numeri possiamo capire, che sempre più sviluppatori o amministratori di progetti web, utilizzano le inserzioni pubblicitarie forvianti e ingannevoli con il solo scopo di monetizzare e aumentare i propri introiti. Tra i bad ads troviamo anche prodotti contraffatti, medicine non vendibili senza una prescrizione medica, medicine non approvate, truffe per la perdita di peso, software illegali o false versioni di applicazioni a pagamento offerte gratuitamente e per finire la lista i tanto odiati trick-to-click.

Per combattere questa guerra contro le campagne bad ads, Google per il 2016 ha messo in piedi una squadra di 1000 esperti informatici e ha dato loro carta bianca. Si perché molto probabilmente alla fine del 2016 si arriverà a toccare la triste quota di oltre un miliardo di pubblicità pericolose.

Nel fermare queste pubblicità fraudolenti, Big G ha fatto tabula rasa di ben 10.000 siti sparsi in giro per il mondo che offrivano software indesiderato e potenzialmente pericoloso. A questi vanno aggiunti altri 7000 siti che si occupavano di phishing.

red warning

Sempre dai dati della Google e per confermare il suo impegno nella battaglia contro la bad ads, troviamo le oltre 4 miliardi di segnalazioni e richieste da parte degli utenti che hanno mandato feedback di irregolarità e che riguardavano le pubblicità trovate in giro per i siti o per le app.

Conclusione:

Non c’è molto da dire, se non quello di fare i complimenti alla Google e sperare che i 1000 messi in campo per combattere la guerra contro la bad ads riescano a fermare il prima possibile le pubblicità pericolose e non dopo che queste hanno fatto vittime in giro per il mondo. Speriamo che Google riesca ad aggiornare i suoi algoritmi per impedire i trick-to-click (nel 2015 hanno toccato i 17 milioni) e riesca a chiudere ancor più account e-mail che si occupano di spamming e phishing.
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