Primi passi con sql – Parte 1

Qualche giorno fa abbiamo parlato di Database relazionali e non relazionali, ed in particolare abbiamo presentato MySQL e le basi dell’SQL.

Oggi riprenderemo quest’ultimo argomento, introducendo i primi passi per la creazione di un database (scopri cos’è se non lo sai), e i dettagli delle query.

Partendo dal presupposto che SQL è un linguaggio molto semplice, con non molte parole chiave, dovete comunque stare molto attenti a ciò che fate.
Ora per prima cosa accediamo in un gestore di Database, il più utilizzato, dove far girare MySQL, è phpMyAdmin, software gratuito, disponibile anche per lavorare in locale su un pc.

Ora voglio rendervi le cose un pò più difficili, eviterò al massimo di farvi lavorare in maniera visuale, per farvi capire al meglio il funzionamento del tutto.
Una volta dentro, rechiamoci nella schermata SQL, dove ci verrà permesso di digitare del codice, per l’appunto SQL, tramite riga di comando.

phpMyAdmin

phpMyAdmin

Il primo passo assoluto da fare, è creare un database, con il seguente comando:

CREATE DATABASE nome_database ;

Il nome del database deve essere unito, quindi se composto di più parole utilizzare il carattere “_” come nell’esempio precedente. Si consiglia di scrivere tutto in minuscolo, e di non inserire caratteri speciali. Quindi un nome di soli caratteri base, tutti in minuscolo, e al massimo qualche numero è più che sufficiente.

In seguito, bisognerà introdurre delle tabelle all’interno del database precedentemente creato, quindi accediamo ad esso tramite il menù di sinistra, e come prima, stessa procedura, dal menù superiore, apriamo la schermata per digitare codice SQL.

Per creare una tabella digitare:

CREATE TABLE nome_tabella (
 nome_campo tipo_campo dimensione ,
 ...
 );

Entriamo nel dettaglio spiegando i singoli elementi.

nome_tabella: stessa cosa di prima, del nome database, qui consiglio di usare solo lettere minuscole, o comunque, come prima aggiunta di numeri, ma niente caratteri speciali.

nome_campo: sarà l’identificativo della colonna, di seguito un esempio per capirci meglio.

tipo_campo: è il tipo di dato, legato al campo, può essere testuale, intero, decimale, ecc.

dimensione: è la dimensione (intesa come lunghezza) del campo.

Da notare che va inserita una virgola “,” dopo ogni riga, a parte per l’ultimo campo, che verrà chiuso da “);” .

mysql-sql-p1

 

Ora vi riporto un esempio per capirci meglio.

CREATE TABLE anagrafica (
 id_persona INTEGER (11) PRIMARY KEY AUTO_INCREMENT NOT NULL,
 nome VARCHAR (255),
 cognome VARCHAR (255),
 codicefiscale VARCHAR (20) NOT NULL,
 telefono VARCHAR (20)
 );

Dunque, non detto prima, ma in ogni tabella bisogna inserire un id univoco (unico), che identifichi il singolo record (riga). In questo caso abbiamo inserirto id_persona, di tipo INTEGER (tipo intero, parte da 0 in poi 1,2,3,4…), dimensione 11, quindi fino a 11 valori massimi (del tipo 12345678901), da notare che l’id viene identificato come PRIMARY KEY (appunto chiave primaria, che come detto prima deve essere unica!).
Sempre nella prima riga si può notare AUTO_INCREMENT, che nel nostro caso, di valore intero, incrementerà in modo automatico, di volta in volta, di un valore numerico, l’id in questione.
Ultima cosa della prima riga il NOT NULL, dove, siamo obbligati ad inserire almeno un valore per non creare errori SQL.

Di seguito troviamo un altro tipo di dato VARCHAR, ovvero tipo stringa testuale.

Un piccolo consiglio, qualcuno si chiederà perché ho utilizzato VARCHAR anche per l’inserirmento di un numero di telefono, voglio far notare che molti numeri telefonici iniziano per 0 (zero). Se voi al posto di VARCHAR, inserirete INTEGER, il valore 0 iniziale andrebbe perso, poiché anche nella vita reale, è si un numero, ma se non preceduto da nulla, e dopo di lui non vi è un limitatore decimale, non è un numero reale, e quindi non viene considerato.

Mi spiego meglio con degli esempi.

CASO INTEGER:
0123 diventa 123
1023 diventa 1023
0.2 errore (solo valori interi, potrebbe diventare 2)
0,2 errore (come sopra)

CASO VARCHAR:
0123 diventa 0123
1023 diventa 1023
0.2 diventa 0.2
0,2 diventa 0,2

Ergo con VARCHAR i valori rimangono uguali, e rimangono così come inseriti, ma fate molta attenzione che in questo caso i numeri diventano testo, e se non riconvertiti non potete effettuare dei calcoli!

Consiglio una guida tascabile molto utile in merito l’SQL, guida pocket editore Apogeo.

sql_guida_pocket_apogeo

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