Emulazione 3DO

La 3DO Interactive Multiplayer (chiamata e conosciuta più semplicemente come 3DO) è stata una console da gioco prodotta dalla Panasonic tra il 1993 ed il 1996. La console venne in realtà originariamente prodotta dalla The 3DO Company , fondata da Trip Hawkins (lo stesso creatori di Electronic Art) in partnership con altre aziende quali LG, Matsushita (con il marchio Panasonic, che a partire dal 2010 è anche il nome effettivo dell’azienda), AT&T, MCA, Time Warner, e la stessa Electronic Arts. Dopo il fisco della console The 3DO Company passò a realizzare giochi per altre console e PC. La stessa azienda fallì infine nel 2003.

Nonostante un lancio avvenuto con grande promozione (addirittura la rivista Times la incluse tra i migliori prodotti dell’anno 1993) e le caratteristiche tecniche decisamente all’avanguardia per i tempi, ebbe una scarso successo. I motivi furono molteplici: altissimo prezzo di vendita, marketing sbagliato, posizionamento sul mercato planetario sfavorevole e via dicendo. La produzione della console cessò nel 1996 dopo essere stata venduta solo in 2 milioni di pezzi in tutto il mondo. Avrebbe dovuto avere anche un successore chiamato M2 (Matsushita 2) annunciato nel 1995, ma non venne mai immesso sul mercato. Ne furono prodotti solo pochi prototipi.

Le caratteristiche tecniche della console:

  • CPU: processore ARM60 RISC 32-bit con clock a 12.5 MHz con memoria cache di 256 Kb e coprocessore matematico.
  • RAM: 2MB
  • Video: 2 coprocessori dedicati con 1 MB VRAM per una risoluzione interpolata massima di 640*480 a 24 bit
  • Audio: DSP 20-bit con registri a 16-bit per un sonore stereo con supporto al sistema Dolby Surround
  • Supporto: CD-ROM 2X
  • SO: multitasking

Emulatori:

  • FreeDO
    Lo sviluppo sembra essere ad oggi cessato, il sito non viene aggiornato dal 2010, sebbene sia ancora attivo.
  • 4DO
    nato sulla base di FreeDO, è un nuovo emulatore che aggiunge nuove funzionalità, correzioni di bugs e compatibilità con un maggior numero di giochi.

Entrambi sono disponibili solo per windows, e richiedono l’uso di DirectC. Inoltre abbisognano delle .iso dei giochi, non dei supporti cd originali, che peraltro non utilizzavano un sistema di protezione delle copie.

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