Facebook mette KO gli adblocker

La notizia

Facebook ha deciso che da oggi in poi la pubblicità presente all’interno della sua piattaforma diventerà impossibile da bloccare da parte di tutti i servizi, applicazioni o estensioni di tipo adblocker.

Sparata così la notizia sicuramente fa incazzare molto e moltissime persone, perché è vero che Facebook vive di pubblicità e senza di questa non potrebbe stare su oppure essere gratuito come social network. Però va anche detto che Facebook ha costretto gli utenti a utilizzare sempre di più gli adblocker.

Però nella guerra spietata di Facebook contro gli adblocker porta comunque una cosa positiva, cioè verrà data la possibilità agli utenti di tutto il mondo di scegliere in dettaglio la tipologia di pubblicità con cui desidera essere bombardato tutti i giorni dal mattino alla sera.

Facebook vs adblocker

Va subito precisato che Facebook non far comparire il fastidioso messaggio in pop-up oppure in pagina bianche che vi invita a togliere l’adblocker che utilizzate, pratica molto utilizzata dai siti e blog, ed in alcuni casi anche da parte di alcune testate giornalistiche online.
Anzi Facebook cercherà di aggirare gli adblocker migliorando e ottimizzando il codice HTML e JavaScript che solitamente questi servizi sniffano all’interno delle pagine e poi bloccano.

Il team Facebook ha recentemente aggiornato il layout della propria piattaforma, introducendo alcune migliorie nelle opzioni dedicate proprio alla scelta della tipologia di pubblicità che possono essere mostrate agli utenti durante la loro permanenza sul sito.

Prossimamente compariranno una serie di messaggi attraverso il quale il sistema che gestisce le inserzioni pubblicitarie andrà a richiedere agli utenti quali categorie pubblicitarie sono di interessi e associabili al proprio profilo. In più va aggiunto che il sistema prenderà in considerazione le interazioni avute dagli utenti su Facebook e la loro navigazione su siti esterni.

Si si avete capito bene, Facebook terrà conto dei siti che visitate per darvi la pubblicità adeguata. Lo so, lo sta già facendo quando cerchi delle cose su Amazon, eBay o altri e-commerce.

Si Facebook vuole precisare che se l’utente non segnala nessun interesse e cerca di tenere il social network il più possibile lontano dai loro siti preferiti, l’utente riceverà comunque la pubblicità solo che questa non sarà mirata.

Conclusione e riflessione:

Lo so che questa cosa non piacerà a molti, però mettetevi nei panni di chi deve gestire tutta la baracca, considerando i costi che hanno per tenere su tutta la parte hardware e anche la parte software. Insomma servono tecnici e persone preparate, che sappiano quello che fanno e quindi queste persone hanno un costo. Si è anche vero che nell’ultimo trimestre del 2016 Facebook ha fatturato qualcosa come 6.2 miliardi di dollari, sono tanti i miliardi, ma anche la corrente elettrica e i server costano molto.

Dovete comunque sapere anche questa cosa, che Facebook prima di partire con l’inibizione degli adblocker ha affidato a IPSOA una ricerca che gli permettesse di capire le ragioni per cui più di 70 milioni di americani e più di 200 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano gli adblocker per fermare la pubblicità sulla loro piattaforma, ma anche la pubblicità presente negli altri siti.

È inutile dire che quasi il 70% degli intervistati, cioè un campione di 2000 persone, abbia affermato che utilizza gli adblocker perché le inserzioni pubblicitarie sono troppo invadenti. Poi c’è un quasi 60% che ha risposto che utilizza questi sistemi per bloccare la pubblicità perché le inserzioni rallentano la velocità sei siti o della piattaforma Facebook.

Insomma noi utenti abbiamo ragione nell’utilizzare gli adblocker, ma anche loro hanno ragione nell’inibirle il loro utilizzo.

Concludo dicendo che il vice presidente del reparto advertising di Facebook, il sig Andrew Bosworth ha affermato in una recente intervista che deve il loro sistema di pubblicità e di inserzioni all’interno della piattaforma deve cambiare il modo di veicolate le inserzioni pubblicitarie, in modo tale che le persone non lamentino più rallentamenti e problemi a livello di esperienza con la piattaforma. Il consiglio che offre ai possessori di progetti web che monetizzano o vogliono monetizzare attraverso le inserzioni pubblicitarie.

Questo è tutto, adesso aspetto le vostre impressioni e i vostri pareri nei commenti qui sotto.
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