Scuola Digitale: quando la disinformazione si trasforma in un’iconografia

Siamo nel 2016 e da alcuni anni a questa parte si parla della famosa scuola digitale. Quindi eccoci qua a farci sin da subito una domanda:

Questa scuola digitale a che punto è?

Bhe sicuramente siamo in alto mare, questo perché la migrazioni dal cartaceo al digitale ci sta mettendo un sacco di tempo, i motivi sono vari. Tanto per dire: scuole con laboratori multimediali o informatica con computer troppo vecchi, non c’è un tecnico di laboratorio oppure un insegnante in grado di gestire il sito della scuola, la mancanza di corsi extra scolastici per insegnare l’utilizzo della tecnologia e mi fermo qui con l’elenco, però le lacune sono molte.

Poi un giorno, alla lista delle cose che fermano la migrazione e l’evoluzione del sistema scolastico nella scuola digitale, arriva un’iconografia come questa:

scuola digitale

Adesso leggendola ti chiedi se è una presa per i fondelli oppure se chi ha generato questa cosa non aveva nulla da fare e voleva attirare l’attenzione su di se. Quindi ecco che lo scopo principale di questo post è quello di dimostrare come questa iconografia contro la scuola digitale, contiene un sacco di cavolate. Mettetevi comodi, perché andrò a spulciare tutti i punti uno per uno.

Scuola Digitale Sbagliato: che sappiano creare presentazioni

Per dire la verità non ho capito che cosa c’è di sbagliato nel saper creare delle presentazioni. Questo perché entra in conflitto con una pratica millenaria, che prende il nome di Tesina. Una volta è vero la si faceva a mano sulla carta protocollo, oggi o meglio da almeno una quindicina d’anni a questa parte la si fa sempre di più con l’aiuto di un PC. Quindi visto che in passato la stesura della tesina aveva e tuttora ha una peso, ecco che saper realizzare delle presentazioni torna utile.

Scuola Digitale Sbagliato: che sappiano creare blog

Per moltissime persone il blog è una cosa inutile e allo stesso tempo è una perdita di tempo. Però loro non sono a conoscenza che dietro allo sviluppo e al mantenimento di un blog ci sono dietro un sacco di meccanismi che possono aiutare gli studenti. Forse non tutti sanno che dietro un blog ci sono dei linguaggi di programmazione. Forse non tutti sanno che un blog oggi per vivere deve essere mantenuto proprio come un diario, in cui scrivere ogni giorno una cosa. Forse non tutti sanno che gestire un blog, ti impone del scadenze, ti impone delle regole nella scrittura e stesura dei post, e tanti altre piccolezze che ti obbligano a diventare ordinato e continuamente aggiornato.

Quindi dire che è sbagliato insegnare attraverso la scuola digitale la gestione di un blog, è la cosa più insensata che si potesse dire.

Scuola Digitale Sbagliato: che sappiano produrre video

È sbagliato imparare a produrre video, però i sostenitori di questa cosa sfuggono alcuni particolari. Infatti lo non riescono a capire che dietro alla produzione di un video lo studente è impegnato nel sviluppare e dar vita alla sua immaginazione e creatività.

Ricordo ancora il Progetto Comenius, che ci ha portati a realizzare insieme ad alcuni compagni di liceo un video dal titolo: Multiculturalism: the wealth of diversity. Poi ci fu anche un altro video, dal titolo Frammenti di Leggerezza. Così come insieme agli stessi compagni abbiamo realizzato il video di presentazione del liceo, che viene utilizzato ogni hanno per la presentazione dell’istituto ai futuri allievi.

Per realizzare tutto questo abbiamo studiato e ci siamo impegnati. Quindi si nella scuola digitale questo ci deve essere. Perché ho ancora in mente quei anni trascorsi all’interno del liceo e soprattutto le ore trascorse nel Laboratorio Multimediale. Qui potete vedere qui i video realizzati da noi e citati prima, così come i video realizzati dopo dai nuovi allievi.

Scuola Digitale Sbagliato: che sappiano usare molte applicazioni

Io mi chiedo se quando hanno realizzato questa iconografia, l’autore o gli autori, abbiano mai fatto un giro per qualche locale vedi ristoranti e bar. Per non parlare che ormai quasi tutti i musei hanno una app dedicata, per non dire che imparare a leggere la mappa su Google Maps.

È facile pensare che le applicazioni sono facile da utilizzare, ma se prendi velocemente una persona e gli fai due domande sulle applicazioni che utilizza, non sa risponderti.

Così come gli autori di questa iconografia non sanno che così come impari a utilizzare il pacchetto Microsoft Office sul PC, lo devi imparare anche per i dispositivi mobile, visto che comunque sono cose totalmente diverse.

Scuola Digitale Sbagliato: che pubblichino i loro lavori sui social

Effettivamente è sbagliato insegnare come si utilizzano i social network e non serve invogliare gli studenti a utilizzarli come forma di divulgazione delle loro passioni e della loro creatività.

Forse è meglio se gli lasciamo pubblicare foto e video di bullismo, meglio lasciarli pubblicare cose in cui deridono gli insegnanti. Questi sono alcuni esempi, quindi no alla scuola digitale che ti insegna, ma si alla scuola obsoleta che pensa di punirti ed educarti con le note sul registro o le sospensioni. Però no, non insegniamo le cose utili, perché questi giovani non devono essere coinvolti nel modo giusto.

Scuola Digitale Sbagliato: che creino contenuti per il sito ufficiale

Perché nella scuola digitale lo studente deve essere coinvolto? No lasciamo fare tutto ai poveri insegnanti assegnanti a quel lavoro. Quindi quello che gestisce il laboratorio di informatica, gestirà da solo oltre alle varie classi anche il sito ufficiale della scuola.

Non è utile insegnare agli studenti come si creano dei contenuti, come pubblicarli e come curarli, perché poi quando andranno a cercare lavoro nel CV avranno le solite voci nella parte delle competenze informatiche:

  1. Utilizzo PC con OS Windows
  2. Utilizzo pacchetto Microsoft Office
  3. Utilizzo Browser per la navigazione

Poi qualche coraggioso ultimamente, aggiunge anche:

  1. Lettura, Stesura e Invio di Email

Teniamoli così, perché poi l’esperienza digitale la studieranno dentro le aziende.

Scuola Digitale Sbagliato: che sappiano usare tablet, PC, smartphone…

È vero è sbagliato insegnar loro come si utilizzano questi dispositivi. Perché mai devono sapere usare un PC, per fare il cameriere non servono queste cose. Urca no, smartphone e PC servono.

Va bhe uno lavora alla reception di un hotel, non servono… Niente anche qua servono smartphone, tablet e PC.

Bene uno va a fare il muratore. Strano ma vero, però anche in questo ambito smartphone e tablet stanno prendendo piede. Perché i lavoratori hanno una chat di gruppo e si scambiano informazioni sulle cose fatte nella giornata, si stilano liste di materiali che servono per il giorno dopo.

Insomma ormai non c’è più un settore lavorativo dove il PC, notebook, tablet, smartphone e tra un pò visori per la realtà aumenta, con gli smartwatch semplificheranno la vita dei lavoratori.

Però nel mentre noi non vogliamo la scuola digitale, perché è il male e non insegna nulla, poi nulla di tutto questo serve.

Adesso passiamo alla lista delle cose giuste e che secondo l’autore o gli autori di questa iconografia sono i punti su cui far leva per una buona scuola.

Giusta Scuola: che sviluppino consapevolezza

Questa cosa consapevolezza e del suo sviluppo mi ha rincorso per tutta la mia carierà da studente, però non c’è mai stata una sola volta una soluzione o un trucco che mi permettano di sviluppare questa consapevolezza.
Ero consapevole solo di alcune cose:

  1. compiti non fatti => posso copiarli alla ricreazione
  2. compiti non fatti => interrogazione e un bel 4
  3. non studiare il capitolo X => 4 assicurato dopo la prima domanda, se arrivavi alla seconda domanda era già un 5
  4. non stavi attento due secondi => nota sul registro.

Ci posso scommettere quanto volete voi che queste sono le uniche consapevolezze che vi ricordate dal percorso di scuola, altre non ve le ricordate perché non ci sono stati strumenti utili.

Giusta Scuola: che inizino un dialogo con altre persone

Forse l’autore di questa iconografia non è a conoscenza di una bella cosa che i social network e i blog oppure i forum aiutano molto le persone a creare una comunità e ricercare il dialogo, molto di più che nella vita di reale.

Il sottoscritto proprio grazie ai blog, ai forum e ai social, non solo ho trovato nuovi amici, ma anche collaboratori per vari progetti e allo stesso tempo clienti.

Quindi perché demonizzare il digitale, quando poi nella vita reale i compagni di classe ti girano le spalle e non ti invitano alla pizza di classe. Perché demonizzare il digitale, quando a scuola gli insegnanti ti escludono da progetti o iniziative solo perché te non hai almeno il 7,5 di media?

Nel mondo del web nessuno ti vieta di partecipare a un progetto open source e nessuno ti dice che se non hai una buona media non sei in grado di partecipare a quella iniziativa.

Giusta Scuola: che trovino risposte alle LORO domande

Bella questa cosa dell’urlare la parola loro. Adesso però io mi chiedo se l’autore si è messo veramente ad ascoltare e allo stesso tempo a rispondere alle domande dei proprio allievi/studenti, indipendentemente dalla tipologia di argomento?

Non mi ricordo neanche più quante assemblee di classe, di istituto e chi più ne ha più ne metta, che hanno avuto tra gli argomenti “le nostre domande senza risposta”.

Come pensate di agire e risolvere questa lacuna, che esiste da decenni nel sistema scolastico?
È più facile dire no alla scuola digitale e si alle risposte alle loro domande, ma poi negli ultimi anni finisce sempre che l’allievo/studente le risposte le cerca in rete.

Giusta Scuola: che cambino idea

Questa forse è l’unica cose giusta detta in questa iconografia. Infatti, mi auguro che gli studenti cambino idea sul fatto che i voti sono tutto e soprattutto si impegnino a far cambiare l’idea agli insegnanti che la scuola digitale è il male.

Giusta Scuola: che facciano la differenza

Che faccino la differenza in che senso? Come possono gli allievi/studenti far la differenza quando la scuola digitale e le sue mille risorse vengono demonizzate?
Insomma alla fin fine la differenza la faranno sempre i soliti tre bravi a suonare uno strumento, quei due o tre bravi a fare i calcoli in matematica e fisica, poi qualche altro bravo in chimica e nelle attività sportive. Poi il grosso non potrà mai fare la differenza, visto che magari tra i studenti si possono essere quelli bravi con la fotografia, altri con la programmazione e così via. Però la scuola digitale è demonizzata ed è sbagliata.

Giusta Scuola: che agiscano

Questa è la solita solfa. Poi quando gli studenti agiscono come finisce?
Dipende alla tipologia di azione fatta, a volte viene apprezzato e il più delle volte criticata.

Giusta Scuola: che facciano parte del cambiamento

Questa è magnifica, però va in contraddizione con tutte le voci messe sotto la categoria sbagliato.
Perché non si può far parte del cambiamento se non si parte da una scuola digitale e una scuola che ti mette le basi anche per la tecnologia, quindi non solo della solita cultura dantesca, petrarchesca e machiavelliana.

Conclusione

Insomma siamo giunti alla fine del nostro cammino, questa è la mia analisi e così io la vedo. Io sono per la scuola digitale, per la scuola che si evolve con il cambiamento sociale e culturale, non sono per la scuola che ti fa studiare centinaia di pagine su Dante, Petrarca, Machiavelli, Leopardi, latino e poco le lingue straniere. Poi sono contrario a una scuola che riduce le ore di geografia, storia e cultura civica. Non si può demonizzare il digitale solo perché moltissimi insegnanti sono troppo anziani e non hanno voglia di evolversi.

Io mi fermo qui e aspetto i vostri pareri, ma anche impressioni nei commenti qui sotto.

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