WebAssembly: ecco a voi il bytecode che velocizzerà la rete

Prendi a caso tre colossi e chiedi a loro migliorarti la velocità della grande rete chiamata Internet. Bhe in realtà no, questo non lo puoi più fare, perché a quanto pare, giusto nel momento in cui vi scrivo (l’accordo è iniziato prima), i tre colossi Google, Mozilla e Microsoft hanno deciso di lavorare insieme a un nuovo progetto. Sto parlando di WebAssembly?

WebAssembly (Google, Mozilla, Microsoft)

Che cos’è il WebAssembly?

Il realtà il WebAssembly è un nuovo formato di binario che punta a diventare il nuovo standard di sviluppo per il Web. Sostanzialmente WebAssembly andrà a combattere in termini di velocità il linguaggio JavaSript. Si per chi non lo sapesse JavaScript è il linguaggio di programmazione più diffuso in ambito web. Va anche detto che nel corso degli anni è stato oggetto di molte attenzioni da parte degli sviluppatori e anche dei malintenzionati. Si perché se i primi, cioè gli sviluppatori, hanno cercato di aggiornare JavaScript con nuove funzionalità, vedi il caso della Mozilla con il progetto asm.js oppure Microsoft con Typescript. Mentre per quello che riguarda i malintenzionati hanno sempre cercato di utilizzare JavaScript come vettore di trasporto per malware oppure per condurre attacchi remoti su quasi tutti i sistemi operativi.

Da tutti questi tentativi di migliorare JavaScript con nuovo funzionalità e renderlo più sicuro, nasce il progetto WebAssembly. L’obiettivo di questo nuovo standard sarà quello di consentire agli sviluppatori di compilare il loro codice per il browser, che poi verrà eseguito dal motore JavaScript.

Non dovendo analizzare il codice per intero, operazione che solitamente richiede tempo e soprattutto poco veloce nell’essere eseguita dai dispositivi mobile, il codice gestito con WebAssembly sarà decodificato in maniera ancor più rapida. L’idea alla base è quella di rendere WebAssembly compatibile con tutti i browser disponibili oggi in commercio, soprattutto sfruttando la collaborazione tra questi tre colossi.

Per chi non lo sapesse, attualmente tutti i file presenti all’interno di un progetto web non sono altro che dei semplici file di testo che vengono scaricati dal server per poi essere analizzati e compilati dal motore JavaScript del browser. Più è efficace l’engine del motore, più è rapida l’esecuzione delle azione previste dal codice presente all’interno dei file.js.

WebAssembly utilizzerà il formato binario per il proprio codice, più compresso e stringato ed anche più veloce da decodificare.

Dai primi dati comunicati e dai primi test effettuati con il primo prototipo di WebAssembly, pare che questo standard abbia già ottenuto una velocità superiore del 23% rispetto al test fatto con asm.js.

Il primo passo sarà quello di realizzare una libreria che possa tradurre le stringhe WebAssembly in codice JavaScript anche dai browser che non hanno i supporto nativo del linguaggio.

Il secondo passo sarà quello realizzare e pubblicare tutti i strumenti extra da utilizzare per poter sfruttare al meglio WebAssembly, ma anche strumenti che abbiano il supporto per i linguaggi come Rust, Go e C# (C_sharp).

Conclusione

WebAssembly non nasce con lo scopo di sostituire per sempre JavaScript, ha solo lo scopo di migliorare le prestazioni dei progetti che sfruttano il linguaggio JavaScript e allo stesso tempo si vuole dare la possibilità anche ad altri linguaggi di programmazione di essere compilati per il web, realizzando di fatto un unico ecosistema.

Per il momento questo è tutto quello che possiamo dirvi sul nuovo standard WebAssembly, voi continuate a seguirci da vicino per altri dettagli e novità, nel mentre qui sotto troverete alcuni link utili.

WebAssembly:

Manuali:

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