Crolli e bagno di sangue per le Criptovalute

L’anno è iniziato male per le Criptovalute che si ritrovano a metà gennaio 2018 verso l’abisso profondo.

Causa attacchi derivanti tra la Cina e la Francia, le Criptovalute hanno assorbito male il colpo. Infatti tutte le Criptovalute sono crollate nel mercato. Arrivando a toccare picchi per alcune che superano il -30%.

Le causa principali, come già anticipato, derivano da attacchi dei “poteri forti”. In primis ritroviamo le banche, che non gradiscono il vedersi sfuggire molti investitori. Riguardo invece le ultime notizie, ritroviamo la Cina che intende bloccare tutti i siti web e le applicazioni collegate alle criptomonete. Con possibilità di abolire anche il mining* delle stesse.

L’offensiva della Cina è legata alla speculazione che sta avvenendo nella Corea del Sud. Dall’altro lato invece, ci ritroviamo in Europa. Infatti in Francia, il Ministro delle Finanze (Bruno Le Maire) ha richiesto l’introduzione di regolamenti per il controllo delle valute digitali. In modo da contrastare l’evasione fiscale e il finanziamento di certe attività illegali connesse ad alcune nuove monete virtuali.

Dalla Germania invece è stato proposto di stilare un regolamento globale. In quanto i singoli Stati hanno potere limitato sul controllo delle attività internazionali.

Cosa fare dunque? Approfittare dell’attuale crollo, in vista di una probabile risalita?

* mining: la parola mining è usata nel mondo delle criptovalute e sta a significare l’attività di emissione della moneta virtuale. Entrando leggermente in linguaggio tecnico, si tratta di memorizzare delle transazioni di strutture (chiamate blocchi), che andranno poi aggiunti ad una catena totale formata da tutti i blocchi.

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